In una pittoresca cittadina, circondata da una natura lussureggiante, viveva una bambina dai grandi occhi curiosi: Manuela Ronchi. Fin dai primi istanti della sua vita, il mondo dei colori si aprì davanti a lei attraverso gli occhi verdi della sua dolce madre. Guardandola, poteva ammirare lo stesso verde della natura, come se le sfumature della madre si confondessero con gli alberi e i prati che circondavano la loro casa. Era un legame intimo con la bellezza del mondo che la circondava.
Il laboratorio di casa era il suo luogo magico, il santuario dove i contenitori dei colori custodivano le chiavi per aprire le porte dell'immaginazione. Il gioco preferito di Manuela da piccola era proprio questo: aprire i contenitori e scoprire i segreti delle tinte, mischiandole insieme per creare nuove sfumature e mondi fantastici.
Ma il suo rapporto con il disegno e i colori era controverso ed enigmatico. Vedeva forme astratte e disegni nascosti persino nei luoghi più disparati: nelle nuvole del cielo, negli incavi delle pietre, persino nei movimenti dei rami al vento. Per lei, l'arte era un linguaggio misterioso che le permetteva di comunicare con il mondo in modi unici ed espressivi.
Tuttavia, il pittore di casa non comprendeva questa passione inquietante. In casa non c'era spazio per il mondo di colore e fantasia che Manuela portava con sé.
Ma lei non si lasciò scoraggiare, perché come artista si considerava una goccia in un vasto mare. Sognava di essere una goccia cristallina di sorgente, risplendente nel ricordo di un mare surreale e fantastico, un'oasi di azzurro e blu che incantasse chiunque vi si immergesse.
Un viaggio in Sardegna segnò per sempre la sua anima. La natura selvaggia e incontaminata, il colore intenso del mare che sembrava baciare il cielo turchese e il calore della gente la affascinarono profondamente. Fu lì che si sentì veramente a casa, circondata da colori e sensazioni che avevano sempre ispirato la sua arte.
Oggi, Manuela Ronchi è un'artista eclettica, capace di fondere l'arte classica con l'arte digitale, come un connubio magico tra passato e futuro. Le sue opere trasmettono la sua anima inquieta, con ogni tratto e sfumatura che rivela il suo desiderio di catturare l'essenza stessa della vita. E mentre dipinge, il ricordo delle acque turchesi e dei cieli blu della Sardegna la accompagna, donandole la forza di esprimere la bellezza del suo mondo interiore.
Manuela Ronchi, la goccia cristallina di sorgente nel mare surreale e fantastico dell'arte, continua a dipingere con passione e determinazione, ispirando chiunque abbia modo di contemplare la sua arte con la fantasia dei colori e la poesia dell'anima.
Manuela Ronchi Solfrini è un artista nata a Cesena, vive e lavora vicino al Lago di Garda in provincia di Brescia. Figlia d'arte, i suoi primi contatti con il mondo dell'arte sono avvenuti nell'officina del padre pittore. Trasferitasi per qualche tempo in Sardegna, affina la sua tecnica artistica frequentando gli atelier di alcuni maestri di pittura del luogo.
Conta all'attivo numerose esposizioni-manifestazioni artistiche, concorsi e collettive sia nella zona del lago di Garda, che a livello nazionale ed internazionale. Le sue opere pittoriche e fotografiche/video art e arte digitale, sono state esposte in diverse location nazionali ed estere. Ha sperimentato varie forme d'arte, pittura, disegno digitale, grafica digitale seguendo corsi di tale natura
Residenza artista virtuale Ctrl+Project Pechino 2021-2022-Art curator Yu Gao:
Pechino Nanluoguxiang Xinhua Bookstore

“Ciò che desidero, è che tutto sia circolare e che non ci sia, per così dire, né inizio né fine nella forma, ma che essa dia, invece, l'idea di un insieme armonioso, quello della vita.”